Coscienziosità

La coscienziosità descrive il modo in cui persegui i tuoi obiettivi: quanto ordine, costanza e attenzione ci metti, e quanto autocontrollo riesci a usare per le cose che preferiresti evitare. Chi ha punteggi alti pianifica e porta a termine ciò che comincia. Chi li ha bassi tiene le opzioni aperte, decide sul momento e affronta senza drammi un cambio di programma improvviso.

Le sei sfaccettature

Nell'IPIP-NEO-120 la coscienziosità è formata da sei sfaccettature (Johnson, 2014):

  • Auto-efficacia: la fiducia di riuscire a portare a termine le cose.
  • Ordine: il piacere per l'ordine, le liste e un posto per ogni cosa.
  • Affidabilità: mantenere le promesse e rispettare le regole accettate.
  • Ricerca di successo: porsi obiettivi alti e lavorare sodo per raggiungerli.
  • Auto-disciplina: cominciare e finire un compito anche quando è noioso.
  • Cautela: pensare prima di agire, invece di seguire l'impulso.

L'ordine può separarsi dal resto. I ricercatori distinguono un aspetto di laboriosità (impegno, disciplina, spinta) da un aspetto di ordine (precisione, routine) (DeYoung, Quilty e Peterson, 2007). Una scrivania nel caos e scadenze sempre rispettate possono appartenere alla stessa persona.

Alto e basso nella vita di tutti i giorni

Verso l'estremo alto, preferisci organizzare il viaggio fino agli orari dei treni piuttosto che decidere al binario. Le scadenze raramente ti colgono di sorpresa e ti affidano i compiti che non possono slittare. Il prezzo è la rigidità: un pomeriggio senza programma può metterti a disagio, e gli standard alti possono portarti a finire tutto tranne il riposo di cui avevi bisogno.

Verso l'estremo basso, parti dal momento più che dal piano. Ti adatti in fretta quando le cose cambiano e sei una buona compagnia in un viaggio che esce dal copione. Il prezzo si vede nelle cose che non piacciono a nessuno: moduli, bollette, l'ultimo dieci per cento di un progetto, che slittano finché non diventano urgenti.

Cosa ne dice la ricerca

Lavoro. In una meta-analisi classica la coscienziosità era l'unico tratto Big Five che prediceva il rendimento lavorativo in tutti i gruppi di professioni studiati, con una correlazione corretta di circa 0,2 (Barrick e Mount, 1991). Le rassegne successive hanno confermato il quadro. Una correlazione di 0,2 è utile in media e lascia molto spazio alle eccezioni individuali.

Scuola e università. Nei vari studi la coscienziosità è correlata ai voti intorno a 0,2. All'università il suo legame è quasi forte quanto quello dell'intelligenza, e in gran parte indipendente da essa (Poropat, 2009).

Salute. In media chi ha più coscienziosità fuma meno, beve meno in eccesso, guida con più prudenza e fa più attività fisica (Bogg e Roberts, 2004). Negli studi di lungo periodo la coscienziosità predice una vita più lunga più o meno quanto lo status socioeconomico (Roberts e colleghi, 2007).

Relazioni. I partner di chi ha più coscienziosità dichiarano una soddisfazione un po' più alta nella coppia, con un effetto più piccolo di quello di un nevroticismo basso (Malouff e colleghi, 2010).

Età. La coscienziosità cala all'inizio dell'adolescenza (Soto e colleghi, 2011) e poi cresce per tutta l'età adulta, soprattutto tra i 20 e i 40 anni (Roberts, Walton e Viechtbauer, 2006).

Un equivoco frequente

Siccome predice molto, è facile trattare la coscienziosità come una pagella delle virtù. Così si perdono i costi. Nei campi creativi il quadro si rovescia: gli artisti tendono ad avere meno coscienziosità dei non artisti (Feist, 1998). Spontaneità e tolleranza per il disordine aiutano nei lavori in cui il piano va inventato strada facendo.

Archetipi con questo tratto alto

Archetipi con questo tratto basso

Domande e risposte

La coscienziosità è il tratto del successo?
È il tratto Big Five più legato al rendimento nel lavoro e nello studio, ma i legami sono modesti, con correlazioni intorno a 0,2. Molte persone con coscienziosità bassa vanno benissimo, spesso in lavori che premiano l'improvvisazione.
La coscienziosità si può aumentare?
In media la coscienziosità cresce, lentamente, tra i venti e i quarant'anni. Anche le abitudini e la struttura che hai intorno cambiano quanto appare ordinato il tuo comportamento, qualunque sia il punteggio.

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