Big Five e HEXACO, perché alcuni ricercatori contano sei tratti

Autore: Redazione di Personaspect · Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026

Il modello HEXACO descrive la personalità con sei tratti invece di cinque. Cinque somigliano molto ai Big Five; il sesto, onestà-umiltà, raccoglie la tendenza a essere sinceri, corretti e modesti invece che manipolatori o vanitosi. Se hai fatto un test Big Five, la maggior parte di quello che HEXACO misura è già nel tuo risultato, distribuito un po' diversamente.

Da dove viene il sesto tratto

Entrambi i modelli nascono dallo stesso metodo: raccogliere gli aggettivi che una lingua usa per descrivere le persone e vedere quali tendono ad andare insieme. Michael Ashton, Kibeom Lee e colleghi hanno rifatto queste analisi su sette lingue, italiano compreso, e in tutte hanno trovato una struttura a sei fattori (Ashton e colleghi, 2004). Da qui il nome: Honesty-Humility, Emotionality, eXtraversion, Agreeableness, Conscientiousness, Openness (Ashton e Lee, 2007).

Per l'italiano il quadro è meno lineare di come lo si racconta. Uno dei primi studi lessicali italiani ha trovato cinque fattori vicini ai Big Five, ma con amicalità e stabilità emotiva mescolate tra loro (Caprara e Perugini, 1994); altri lavori sui termini italiani hanno ritrovato con sicurezza solo i primi tre fattori (Di Blas, Forzi e Peabody, 2000). Né cinque né sei fattori escono in modo pulito da ogni lingua.

Cosa cambia rispetto ai Big Five

Oltre al tratto nuovo, HEXACO ridisegna due confini. L'irritabilità e la rabbia, che nei Big Five stanno nel nevroticismo, in HEXACO finiscono nell'amicalità, al polo basso: essere poco amichevoli vuol dire soprattutto arrabbiarsi e serbare rancore. Il sentimentalismo, che nei Big Five sta in parte nell'amicalità, in HEXACO passa all'emotività, insieme ad ansia e vulnerabilità (Ashton e colleghi, 2004). Estroversione, coscienziosità e apertura mentale restano quasi uguali.

Onestà-umiltà prevede qualcosa in più?

Sui comportamenti scorretti sì. In tre campioni di lavoratori in Australia, Canada e Paesi Bassi, onestà-umiltà era il tratto più legato ai comportamenti scorretti sul lavoro, con correlazioni tra -0,34 e -0,55, e il modello a sei tratti li prevedeva meglio di quello a cinque (Lee, Ashton e de Vries, 2005). Una meta-analisi successiva stima che HEXACO spieghi circa il 32% delle differenze nei comportamenti scorretti sul lavoro, contro il 19% dei Big Five (Pletzer e colleghi, 2019). Una rassegna di centinaia di meta-analisi collega onestà-umiltà soprattutto alla tendenza a sfruttare gli altri (Zettler e colleghi, 2020).

Quanto ne manca nel tuo risultato Big Five

Meno di quanto sembri. Onestà-umiltà è in buona parte legata all'amicalità dei Big Five, in particolare alle sfaccettature che riguardano la sincerità e la modestia (Ashton e Lee, 2005). Quanto ne venga catturato dipende dal questionario: nello studio del 2005 la correlazione con l'amicalità andava da 0,12 a 0,52 a seconda dello strumento Big Five usato (Lee, Ashton e de Vries, 2005).

Allora quale modello è giusto

Nessuno dei due è "quello vero". Sono due modi di tagliare lo stesso territorio, e per un profilo generale dicono cose molto simili. HEXACO ha un vantaggio chiaro quando interessano onestà e correttezza; i Big Five hanno alle spalle più decenni di ricerca, più norme pubblicate e questionari di pubblico dominio come l'IPIP-NEO, che è quello che usiamo. Il questionario ufficiale HEXACO, invece, è gratuito solo per la ricerca accademica e non può essere usato su siti aperti al pubblico (hexaco.org).

Nel nostro test le due sfaccettature più vicine al sesto tratto si chiamano moralità e modestia, e fanno parte dell'amicalità: le trovi nel report completo insieme alle altre 28. Il test qui sotto richiede circa 10 minuti.

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