Nevroticismo (sensibilità emotiva)

Il nevroticismo descrive quanto spesso e con quanta intensità provi emozioni spiacevoli: soprattutto preoccupazione, ma anche irritazione, tristezza e imbarazzo. Nel risultato lo chiamiamo sensibilità emotiva. Chi ha punteggi alti si accorge prima degli altri di ciò che può andare storto e dopo una brutta giornata ci mette di più a ritrovare l'equilibrio. Chi li ha bassi, verso la stabilità emotiva, non perde la calma sotto pressione e si lascia alle spalle gli intoppi in fretta.

Il nevroticismo non è una misura della salute mentale. Il test descrive le normali differenze tra le persone e non può rilevare, prevedere o escludere alcun disturbo. Se l'umore o le preoccupazioni ti stanno complicando la vita, parlane con un medico o con uno psicologo: un punteggio di personalità non li sostituisce.

Le sei sfaccettature

Nell'IPIP-NEO-120 il nevroticismo è formata da sei sfaccettature (Johnson, 2014):

  • Ansia: preoccuparsi e sentirsi in tensione.
  • Rabbia: irritarsi e spazientirsi facilmente.
  • Depressione: tristezza, scoraggiamento, umore basso (una tendenza dell'umore, non il disturbo clinico).
  • Timidezza: sentirsi a disagio e temere il giudizio degli altri in compagnia.
  • Impulsività: fare fatica a resistere a voglie e tentazioni.
  • Vulnerabilità: sentirsi travolgere e andare in panico sotto stress.

I ricercatori dividono il tratto in due aspetti: la volatilità, reazioni rapide e forti come la rabbia, e il ritiro, la spinta verso preoccupazione, tristezza ed evitamento (DeYoung, Quilty e Peterson, 2007). Si può scattare in un attimo e calmarsi altrettanto in fretta, oppure non alzare mai la voce e passare la notte in bianco a rimuginare.

Alto e basso nella vita di tutti i giorni

Verso l'estremo alto, un messaggio senza risposta può occuparti la serata e una piccola critica al lavoro può restarti addosso per giorni. Spesso vedi arrivare problemi che agli altri sfuggono. Il prezzo è il tempo passato a preoccuparti di cose che non succedono, e l'energia che ci vuole per ritrovare la calma.

Verso l'estremo basso, la notte prima di un esame dormi e un treno in ritardo è un fastidio, non una crisi. Nelle emergenze gli altri trovano in te un punto fermo. Il prezzo è meno visibile: un rischio che meriterebbe attenzione può non riceverla, e puoi sottovalutare quanto una situazione stia pesando su qualcuno più sensibile.

Cosa ne dice la ricerca

Salute mentale. Il nevroticismo è il tratto Big Five più legato ai disturbi d'ansia, depressivi e da uso di sostanze. In una meta-analisi, le persone con queste diagnosi avevano in media punteggi più alti di 1,65 deviazioni standard rispetto ai controlli (Kotov e colleghi, 2010). È una differenza grande tra gruppi, e comunque non dice nulla di certo su una singola persona. Lahey sostiene che, siccome il tratto predice così tante condizioni, conti per la salute pubblica quanto molti fattori di rischio specifici (Lahey, 2009).

Benessere. Il nevroticismo è uno dei tratti Big Five più legati a una minore soddisfazione per la propria vita e a più emozioni negative (Steel, Schmidt e Shultz, 2008).

Coppia. Dei cinque tratti, un nevroticismo basso aveva il legame più forte con la soddisfazione dei partner in una meta-analisi sulle coppie (Malouff e colleghi, 2010).

Età e sesso. In media il nevroticismo cala nel corso dell'età adulta, soprattutto tra i 20 e i 40 anni (Roberts, Walton e Viechtbauer, 2006). Nella maggior parte delle culture studiate le donne hanno in media punteggi più alti degli uomini, con una differenza da piccola a moderata (Costa, Terracciano e McCrae, 2001).

Un equivoco frequente

Si sbaglia spesso in due direzioni opposte. Da una parte si legge un punteggio alto come una diagnosi, dall'altra si insiste che sia un dono nascosto. La ricerca documenta soprattutto i costi di un nevroticismo alto, e l'idea che porti vantaggi compensativi, come una maggiore prontezza nel cogliere i pericoli, poggia su prove molto più deboli. La lettura onesta è quella semplice: un punteggio alto vuol dire che le emozioni difficili ti arrivano più facilmente che alla maggior parte delle persone, ed è una cosa utile da sapere, non da temere.

Domande e risposte

Un nevroticismo alto è un disturbo mentale?
No. È un normale tratto di personalità che tutti hanno in qualche misura. Nei grandi campioni predice un rischio più alto di ansia e depressione, ma un punteggio non vuol dire avere nessuna delle due, e questo test non può dirlo.
Perché nel risultato si chiama sensibilità emotiva?
Perché "nevrotico" suona come una diagnosi e come un insulto, e il tratto non è né l'una né l'altro. Il nome scientifico resta in questa pagina, così puoi ritrovare la ricerca.

Fai il test

60 affermazioni, circa 10 minuti, gratis e senza account.

Inizia il test